Im Laufe des Jahres 2002 durfte die Teuerung wieder unter 2% fallen, also in den Bereich, den die Nationalbank mit Preisstabilitat gleichsetzt. Die zu erwartende vorubergehende Abweichung vom Stabilitatsziel ist auf die kraftige konjunkturelle Entwicklung im Jahre 2000 sowie vor allem auf die massive Verteuerung des Erdols zuruckzufuhren. Wirtschafts- und Wahrungslage (S. 12) Nach dem Wachstumsschub im ersten Halbjahr 2000 liessen die Auftriebskrafte im OECD-Raum in der zweiten Jahreshalfte etwas nach. Bremsend wirkten die massiv hoheren Erdolpreise sowie die Straffung der Geldpolitik, mit der die Zentralbanken der Industrielander einer inflationaren Uberhitzung vorbeugen wollten. Die schweizerische Wirtschaft setzte im dritten Quartal ihre gemachlichere Gangart, die sie im zweiten Quartal eingeschlagen hatte, fort. Im Vorjahresvergleich wuchs das reale Bruttoinlandprodukt um 3,6%, nach 3,8% in der Vorperiode. Der Konjunkturaufschwung blieb breit abgestutzt. Besonders dynamisch entwickelten sich die Exporte, doch trug auch die Binnennachfrage, insbesondere der private Konsum und die Ausrustungsinvestitionen, zum Wirtschaftswachstum bei. Die Beschaftigung erhohte sich weiter und die Zahl der Arbeitslosen sank erneut. Die an den Konsumentenpreisen gemessene Jahresteuerung sank von Juli bis Oktober um 0,6 Prozentpunkte auf 1,3%. Hohere Wohnungsmieten und erneut steigende Erdolpreise fuhrten im November zu einem Wiederanstieg der Teuerung auf 1,9%. Die National-bank liess das Zielband fur den Dreimonate-Libor im dritten Quartal unverandert bei 3%–4%. In der Folge blieben die schweizerischen Geldmarktsatze weitgehend stabil. Auch die Rendite eidgenossischer Anleihen mit einer Restlaufzeit von 10 Jahren veranderte sich nur geringfugig. Die Entwicklung der Direktinvestitionen im Jahre 1999 (S. 40) Die Kapitalexporte fur Direktinvestitionen im Ausland stiegen im Jahre 1999 um 27,2 Mrd. auf 54 Mrd. Franken. Der Kapitalbestand im Ausland wuchs um 21% auf 308 Mrd. Franken. Die Beschaftigung in den auslandischen Tochtergesellschaften und Beteiligungen betrug unverandert 1,61 Mio. Personen. Die Kapitalimporte fur Direktinvestitionen in der Schweiz nahmen um 4,1 Mrd. auf 17,1 Mrd. Franken zu. Der auslandische Kapitalbestand erhohte sich um 25,7% auf 124,6 Mrd. Franken. Das Auslandvermogen der Schweiz im Jahre 1999 (S. 60) Das Nettovermogen der Schweiz im Ausland erhohte sich im Jahre 1999 um 62 Mrd. auf 556 Mrd. Franken. Die Guthaben im Ausland stiegen um 20% auf 1972 Mrd. Franken. Die Verpflichtungen nahmen um 23% auf 1416 Mrd. Franken zu. Entscheidend fur das starke Wachstum waren neue Investitionen und die hohere Bewertung der Wertpapiere. Der Anteil der Anlagen in Schweizer Franken betrug bei den Aktiven 15% (Vorjahr: 19%) und bei den Passiven 54% (61%). Kerninflationsraten in der Schweiz (S. 66) In diesem Aufsatz werden zwei verbreitete Verfahren zur Berechnung der Kerninflation dargestellt und Berechnungen mit schweizerischen Quartalsdaten im Zeitraum 1983:1–2000:1 durchgefuhrt. Es wird gezeigt, dass das Wachstum der Geldmenge M3 im Allgemeinen enger mit der kunftigen Entwicklung der Kerninflation korreliert ist als mit der unbereinigten KPI-Inflation. Einige Definitionen der Kerninflation sind zudem enger mit der kunftigen KPI-Inflation korreliert als die KPI-Inflation selber. Ermutigende Ergebnisse ergeben sich vor allem fur die als getrimmte Mittelwerte berechneten Kerninflationsraten. Dabei scheint es jenseits einer gewissen Schwelle keine erhebliche Rolle zu spielen, wie gross der Trimmparameter gewahlt wird. Valutazione della situazione monetaria alla fine dell’anno (p. 8) L’8 dicembre 2000, d’intesa con il Consiglio federale, la Banca nazionale svizzera ha deciso di mantenere il corso attuale della sua politica monetaria. Nell’immediato, l’istituto d’emissione lascera percio invariata la fascia di riferimento per il Libor a tre mesi, compresa tra il 3% e il 4% dal 15 giugno 2000, e manterra il tasso nella zona centrale di questa fascia. La Banca nazionale rinuncia a restringere ulteriormente il corso della sua politica monetaria, dato che non vi sono attualmente segnali che la stabilita dei prezzi a lungo termine sia in pericolo. La crescita economica proseguira presumibilmente ad un ritmo piu lento. Per il 2001, la Banca nazionale prevede un aumento del prodotto interno lordo reale del 2,2% (2000: 3,3%). Secondo la piu recente previsione d’inflazione, l’evoluzione dei prezzi appare favorevole anche per il futuro. In media, la Banca nazionale prevede un aumento del rincaro dall’1,6% del 2000 al 2,1% nel 2001. Nel corso del 2002 ridiscendera quindi probabilmente al disotto del 2% ossia ad un livello compatibile con la definizione della stabilita dei prezzi. Lo scostamento temporaneo dal-l’obiettivo di stabilita previsto e dovuto alla vigorosa evoluzione congiunturale nel 2000 e, soprattutto, all’aumento massiccio dei prezzi del petrolio. Situazione economica e monetaria (p. 12) Nell’area dell’OCSE, la vigorosa crescita del primo semestre del 2000 si e attenuata nella seconda meta dell’anno. Il forte aumento dei prezzi del petrolio e la stretta monetaria operata dalle banche centrali al fine di prevenire un surriscaldamento inflazionistico hanno esercitato un effetto frenante. L’economia svizzera ha mantenuto, nel terzo trimestre, il ritmo di crescita piu moderato che aveva gia seguito nel secondo. In confronto al medesimo periodo del 1999, il prodotto interno lordo reale e cresciuto del 3,6%; nel trimestre precedente tale aumento era stato del 3,8%. La ripresa congiunturale ha continuato a godere di un ampio sostegno. Lo sviluppo delle esportazioni e stato particolarmente dinamico, ma la domanda interna ha pure contribuito alla crescita economica, in particolare per quanto riguarda il consumo privato e gli investimenti in beni di produzione. L’occupazione ha continuato a crescere e il numero dei disoccupati si e ulteriormente ridotto. Riferito ai prezzi al consumo, il rincaro annuale e calato di 0,6 punti percentuali da luglio a ottobre, scendendo all’1,3%. In novembre, l’aumento delle pigioni e il rinnovato rincaro del petrolio hanno portato questo tasso all’1,9%. Nel terzo trimestre, la Banca nazionale ha mantenuto invariata al 3%–4% la fascia di riferimento del Libor a tre mesi. I tassi sul mercato monetario svizzero sono percio rimasti complessivamente stabili. La rendita delle obbligazioni della Confederazione con una durata residua di dieci anni e variata anch’essa in misura soltanto modesta. Investimenti diretti nel 1999 (p. 40) Nel 1999, le esportazioni di capitali per investimenti diretti svizzeri all’estero sono aumentate di 27,2 miliardi a 54 miliardi di franchi. La consistenza dei capitali all’estero e aumentata del 21%, fino a raggiungere 308 miliardi di franchi. Gli effettivi del personale di filiali e partecipazioni all’estero sono rimasti invariati a 1,61 milioni di persone. Le importazioni di capitale per investimenti diretti in Svizzera sono aumentate di 4,1 miliardi a 17,1 miliardi di franchi. La consistenza del capitale estero in Svizzera e salita, con un aumento del 25,7%, a 124,6 miliardi di franchi. Averi all’estero nel 1999 (p. 60) Nel 1999, il volume netto degli averi svizzeri all’estero e aumentato di 62 miliardi, salendo a 556 miliardi di franchi. Con un aumento del 20%, gli averi all’estero sono ammontati a 1972 miliardi di franchi.